Finalmente è arrivata la primavera. 
Che meraviglioso spettacolo assistere al risveglio dei 
bonsai dal letargo invernale. Gli alberi da frutto sono 
tutti fioriti. Gli aceri hanno rimesso le foglie...

  (foto: Prunus)

Nel mese di marzo i bonsai si risvegliano dal letargo invernale ed iniziano a germogliare. La primavera si avvicina. Superato il periodo del gelo, i bonsai da esterno che erano stati messi al riparo possono essere posizionati all'aperto. 

ANNAFFIATURA

Poiché la temperatura si è mitigata ed i bonsai iniziano il loro ciclo vegetativo, la richiesta di acqua è maggiore rispetto al mese precedente. Controllare quindi il terriccio frequentemente ed annaffiarlo ogni qual volta si presenta asciutto. 

CONCIMAZIONE
La concimazione dei bonsai da esterno inizierà un po' più avanti, con l'inizio della primavera. Continua, invece, la concimazione dei bonsai da interno che si protrae per tutto l'anno tranne i mesi più caldi (luglio-agosto). 
POTATURA
Il ciclo vegetativo è all'inizio. Gli alberi presentano i primi germogli, le gemme dei caducifoglie iniziano ad aprirsi, sui meli compaiono i primi boccioli. La potatura dei germogli che si allungano dalla forma originaria del bonsai inizierà più avanti, a primavera inoltrata.
RINVASO
Il mese di marzo, all'inizio della ripresa vegetativa, è il periodo più adatto per cambiare la terra dei bonsai, ad esclusione delle conifere che iniziano la loro attività vegetativa in anticipo (gennaio/febbraio). Il rinvaso, necessario per far crescere e mantenere in salute il bonsai, va effettuato solitamente ogni due tre anni per le piante più piccole e ogni tre, quattro e cinque anni per gli esemplari più importanti.

Marzo avanzato
Il ciclo vegetativo dei bonsai è iniziato. Dopo il freddo invernalePOSIZIONARE ALL'APERTO tutti i bonsai, sia quelli da esterno tenuti al riparo per proteggerli dal gelo, sia quelli da interno che hanno trascorso tutto l'inverno nelle abitazioni. 
RINVASO
Nel mese di marzo continua il rinvaso dei bonsai con cambio della terra ed eventuale sostituzione del vaso con uno leggermente più grande in proporzione alle dimensioni dell'alberello. Si consiglia di intervenire con la sostituzione della terra sempre poco prima che le piante abbiano ripreso l'attività vegetativa. E' necessario considerare che a marzo avanzato, in luoghi caratterizzati da un clima particolarmente mite, potrebbe essere ormai tardi per intervenire con il rinvaso di alberi quali aceri o meli e caducifoglie in genere che potrebbero già essere in pieno ciclo vegetativo. Le conifere, come già anticipato, iniziano la loro attività vegetativa in anticipo quindi è consigliabile rinvasarle nei mesi di gennaio/febbraio. Il rinvaso, necessario per far crescere e mantenere in salute il bonsai, va effettuato solitamente ogni due tre anni per le piante più piccole e ogni tre, quattro e cinque anni per gli esemplari più importanti.
CONCIMAZIONE
Per mantenere vigoroso il bonsai è necessario integrare con la concimazione le sostanze nutritive contenute nella terra che con il tempo si impoveriscono. Si utilizza un concime specifico per bonsai, meglio organico a lenta cessione. I bonsai da esternovanno concimati durante tutto il periodo vegetativo (da marzo a ottobre - in inverno i bonsai da esterno non vanno concimati perchè entrano nella fase di letargo invernale). Evitare di concimare gli alberi durante la fioritura. I bonsai da interno vanno concimati tutto l'anno tranne i mesi estivi più caldi quando entrano in riposo estivo.
ANNAFFIATURA
In primavera la temperatura aumenta ed inizia a fare più caldo, la pianta inizia la sua attività vegetativa. Di conseguenza il terriccio si asciuga più velocemente rispetto al periodo invernale. È necessario quindi aumentare la frequenza delle irrigazioni annaffiando ogni qual volta il terriccio si presenta asciutto. In base alle dimensioni del bonsai, alla sua posizione ed alla temperatura si potrebbe raggiungere anche in primavera una frequenza quasi giornaliera.

 (foto: Fiore Melo-malus)

NEL MESE DI APRILE

Il ciclo vegetativo dei bonsai, iniziato nel mese di marzo, continua in aprile a ritmo avanzato. I bonsai hanno nuove crescite e dopo la fioritura iniziano a formarsi i frutti o le bacche. Si consiglia di RUOTARE di tanto in tanto la posizione dei bonsai in modo che essi ricevano la luce ed il sole in maniera uniforme da tutti i lati. La rotazione evita che un lato si sviluppi maggiormente rispetto ad un altro.

ANNAFFIATURA
L'annaffiatura segue le indicazioni di marzo. Poiché la temperatura si è mitigata ed i bonsai hanno iniziato il loro ciclo vegetativo, la richiesta di acqua è maggiore rispetto al mese precedente. Controllare quindi il terriccio frequentemente ed annaffiarlo ogni qual volta si presenta asciutto. I giorni più caldi fanno sì che si possa arrivare ad una frequenza quasi giornaliera dell'irrigazione. Non esiste tuttavia una regola precisa: è necessario controllare il terriccio ed annaffiarlo ogni qual volta si presenti asciutto.
CONCIMAZIONE
Per mantenere vigoroso il bonsai è necessario integrare con la concimazione le sostanze nutritive contenute nella terra che con il tempo si impoveriscono. Si utilizza un concime specifico per bonsai, meglio organico a lenta cessione. I bonsai da esternovanno concimati durante tutto il periodo vegetativo (da marzo a ottobre - in inverno i bonsai da esterno non vanno concimati perchè entrano nella fase di letargo invernale). Evitare di concimare gli alberi durante la fioritura. I bonsai da interno vanno concimati tutto l'anno tranne i mesi estivi più caldi quando entrano in riposo estivo.
RINVASO
In aprile continua l'operazione di cambio della terra seguendo le indicazioni di marzo avanzato.
POTATURA
In aprile i bonsai sono in pieno ritmo vegetativo. I germogli che sono cresciuti verso l'alto vanno potati per mantenere la forma e far sì che si sviluppino nuovi germogli sulla parte interna dei rami. Con la potatura la chioma del bonsai cresce più compatta e, limitando la crescita in altezza, il tronco aumenta la sua circonferenza assumendo con il passare degli anni le sembianze di un albero in miniatura. Nel caso dei pini non si hanno germogli ma le "candelette" che vanno dimezzate. In questo modo si riduce la lunghezza degli aghi e si stimola la crescita sulla parte interna dei rami.

 (foto: Pero in fiore)

NEL MESE DI MAGGIO

Nel mese di maggio la vegetazione dei bonsai continua a pieno ritmo. Gli alberi decidui hanno rimesso tutte le loro foglie ed i nuovi germogli iniziano a crescere allungandosi verso l'alto. Lo stesso vale per le varietà sempreverdi, a cui la bella stagione ridona un aspetto vigoroso ed una chioma ricca di vegetazione. Le foglie rosse degli aceri palmati iniziano a diventare verdi. Dopo la fioritura primaverile, gli alberi da frutta formano i loro frutti. Qualche varietà sta per fiorire, come il Cotoneastro (Cotoneaster microphyllus), il Biancospino (Crataegus Oxyacantha) e l'Olivo(Olea europea). Per quanto riguarda la posizione si consiglia di ruotare costantemente la posizione dei bonsai in modo che essi ricevano la luce ed il sole in maniera uniforme da tutti i lati.

La rotazione evita che un lato si sviluppi maggiormente rispetto ad un altro. Nelle zone in cui il sole inizia ad essere piuttosto intenso, è meglio ombreggiare gli alberi nelle ore più caldeper evitare la bruciatura delle foglie delle varietà sensibili al sole come gli aceri, i faggi, le betulle ed i colpi di sete dovuti ad un eccessivo essiccamento del terriccio contenuto nel vaso. 

ANNAFFIATURA

L'annaffiatura è simile al mese di aprile. Per regolarsi con la frequenza delle irrigazioni è consigliabile controllare costantemente il terriccio ed annaffiarlo quando si presenta asciutto. Poiché fa più caldo, la richiesta di acqua sarà maggiore rispetto al mese precedente. Nei giorni più caldi sì può arrivare ad una frequenza quasi giornaliera dell'irrigazione.
CONCIMAZIONE
Continua la concimazione di tutti i bonsai, che, come si è detto, va protratta fino ad ottobre per i bonsai da esterno e fino a giugno per i bonsai da interno per i quali si sospende nei mesi più caldi di luglio ed agosto quando entrano in riposo estivo. Evitare di concimare gli alberi che sono in fioritura. Si utilizza un concime specifico per bonsai, meglio organico a lenta cessione. 
RINVASO
In base alla zona in cui si trovano i bonsai, il mese di maggio potrebbe essere troppo tardi per rinvasare quasi tutte le varietà. Si può intervenire soltanto con le specie che non hanno ancora iniziato a germogliare. L'inizio della ripresa vegetativa dipende dal clima: se la regione ha un clima mite restano poche specie a cui si possa sostituire la terra. Se la regione ha un clima più freddo si possono rinvasare tutti i bonsai che non hanno ancora iniziato a germogliare. Alcune specie vegetano più tardi come il melograno, il cotoneaster ed il pyracantha quindi, in molte zone, potrebbe essere questo il momento di rinvasarle. Per gli alberi caducifoglie, ad esempio, è ormai troppo tardi così come lo è per le conifere che, come si è detto, vanno rinvasate nel mese di gennaio-febbraio in quanto iniziano la loro ripresa vegetativa anticipatamente rispetto alle altre varietà. 
POTATURA
La crescita vegetativa continua a pieno ritmo ed anche la potatura. Ogni qualvolta i germogli si allungano verso l'alto, allontanandosi dalla forma originaria dell'alberello, vanno potati. In questo modo si mantiene la forma, crescono nuovi rametti all'interno della chioma ed il tronco aumenta le proprie dimensioni. Si taglia il germoglio che si è allungato con un paio di forbicine ben affilate lasciando due foglioline nuove. Nel caso dei ginepri la potatura  si effettua pizzicando con le dita i nuovi germogli al fine di evitare di effettuare un antiestetico taglio netto. Si evita, inoltre, che le estremità diventino marroni. I pini germogliano producendo le "candelette" che vanno dimezzate utilizzando le unghie: in questo modo i nuovi aghi si apriranno riducendo la loro lunghezza e si stimola la crescita di nuove candelette sulla parte interna dei rami.

 

GIUGNO

Siamo entrati nell'estate. Tutto ciò porta i bonsaisti ad avere la massima attenzione per i bonsai e i loro terricci, ponendo la massima attenzione nel non farli asciugare. Per fare germogliare al meglio le nostre piante possiamo già dai mesi precedenti effettuare una rotazione delle piante in modo da far prendere la massima quantità di luce ai nostri bonsai.
Le annaffiature aumentano nella frequenza, stando sempre attenti ai ristagni d'acqua che portano sgraditi inconvenienti. In estate è molto importante mantenere il livello di umidità, soprattutto per le piante che poco gradiscono la calda estate. Una buona idea è creare un microsistema posizionando sotto la pianta, ma separata dai fori di drenaggio del vaso tramite della ghiaia o argilla espansa, una vaschetta con dell'acqua; in tal modo l'evaporazione creerà l’ umidità necessaria.
Gli interventi antiparassitari saranno concentrati su insetti che faranno la loro comparsa, come la mosca bianca e il ragnetto rosso. Per eliminare questi ospiti indesiderati applicheremo insetticidi specifici su entrambe le pagine della foglia. Inoltre va data una nuova applicazione di fungicida sistemico poiché il calore e l'umidità favoriscono l'apparizione di funghi.
Trattare con liquido apposito i jin in una giornata di sole. Momento ideale per capitozzare qualche pianta che si vuole far ripartire a stile scopa rovesciata. 

I lavori da eseguire sui nostri bonsai si concentrano su potature (solo alcune specie), filatura delle nuove crescite in orizzontale e defogliazione ; la defogliazione può essere effettuata anche in modo completo visto che la grande vigoria e la fase vegetativa in pieno atto provocheranno in pochi giorni la nascita di nuovi germogli su tutta la pianta.

La defogliazione non è un'operazione superficiale, ma si deve eseguire soltanto per esemplari radicati nell'anno precedente e per piante preparate a questa operazione con idonee concimazioni. Gli alberi defogliati verranno posti con attenzione al riparo dal sole diretto, senza concimarli e li innaffieremo ad intervalli più lunghi dato che il consumo di acqua è inferiore. 

Salici, Glicini, Taxodium, piante sitibonde, possono essere tenute parzialmente immerse in una bacinella con acqua al fine di evitare un colpo di asciutto. E’ il momento per mettere il filo alle latifoglie dopo averne saggiato la flessibilità. Se potati e due gemme, i Glicini potrebbero rifiorire in Agosto.
Attenzione: cimare con luna calante o nuova porterà ad una cacciata esplosiva che inizierà un paio di giorni prima della luna piena successiva. Non innaffiare sotto il sole cocente, ma aspettare il fresco della sera.
 

LUGLIO

Attenzione al caldo, l' umidità e lo scirocco posso creare parecchi danni che andrebbero a vanificare preparazioni di diversi anni. Soprattutto per chi comincia il proprio percorso bonsaistico consiglio di non prendere in considerazione specie non autoctone, in quanto ovviamente avrebbero notevoli difficoltà di ambientamento e mantenimento col rischio di vedere morta la propria pianta e intaccato il proprio morale e con la conseguente fuga da quest'arte passionale che è il bonsai.
Le specie più delicate vanno poste al riparo utilizzando il metodo sopra descritto del microsistema mentre quelle più resistenti e che gradiscono il sole posso essere lasciate al sole diretto.

L' annaffiatura è la cura più importante sia per il mese di luglio che per il successivo mese di agosto, deve essere fatta con cura e ripetuta ogni qual volta la superficie si asciuga, senza però commettere l' errore di inzuppare le nostre piante. In questo frangente risulta vitale il buon drenaggio del terriccio.
Seguendo il programma antiparassitario ripetiamo la validità, anche per il corrente mese, dei consigli dati a giugno. Cambieremo il concime con un tipo a basso contenuto di azoto, preparando così gli alberi per l'autunno.
Risulta rigorosamente proibito trapiantare, avvolgere conifere col filo ed effettuare una forte potatura. Ciononostante potremo defogliare alcune particolari essenze quali i Ficus i Melograni e gli Olivi (mai gli Olivastri) avendo l' accortezza di tenere in penombra la pianta nel successivo periodo. La crescita sarà ora molto rallentata, quindi non avremo molto da fare in questo campo. In questo periodo, in genere, si sospendono le concimazioni.


AGOSTO 

Analoghe considerazioni effettuate a luglio posso essere riprese per il mese di agosto, staremo attenti al forte caldo, allo scirocco e alla disidratazione della pianta. Oltre alla rotazione sole-penonbra, è conveniente girare i bonsai in modo che ricevano sole su tutti i lati in ugual misura. Ricordarsi che il sole di mezzogiorno e quello delle prime ore del pomeriggio è quello potenzialmente più dannoso per le foglie. 
I controlli antiparassitari del mese si basano sulla ricerca di lanugini o afidi nei Pini, negli interstizi dei rami o nelle fessure della corteccia. se vi fossero, trattare con insetticida specifico.
Visto che la crescita è rallentata, oppure si è fermata a causa del calore, possiamo effettuare trapianti solo strettamente necessari riparando la pianta nel periodo successivo e aiutandola con complessi vitaminici e stimolanti della radicazione; tale trapianto è sconsigliato ai neofiti e per tutte quelle situazioni per le quali è possibile attendere la primavera successiva. 
Attenzione all’oidio (o mal bianco); effettuarev trattamenti preventivi o comunque tempestivi con zolfo ventilato o bagnabile; Nimrod, Bayleton, Topas rapid, ecc. Non applicare zolfo ventilato sulla chioma quando è bagnata perché potrebbe causticare i germogli.
Il Cotoneaster vive bene in terreni calcarei (come il Ginepro, il Melo, l’Acero campestre).


SETTEMBRE

Dopo il periodo di stasi dovuto al forte caldo, si arriva a settembre che coincide con l' inizio della "piccola primavera" ovvero l'autunno. Ripartire con una concimazione più a base di fosforo e potassio e meno azoto. Gli alberi ricominciano a vegetare preparandosi per l'inverno e devono ricevere sufficiente luce per poter realizzare la fotosintesi in modo perfetto, immagazzinando riserve per la primavera. Si possono effettuare potature comunque non drastiche. 
Il programma antiparassitario prevede la prevenzione e la lotta contro eventuali malattie dovute a temperature calde, con l'aggravante che ora sarà possibile avere un deposito di uova nelle fessure del tronco, ecc., che si desteranno a primavera. Useremo un insetticida generico ogni quindici giorni. Nei Pini dobbiamo iniziare ad usare fungicidi, in previsione dell'apparizione di un fungo che spesso colpisce i Pini e che produce strisce orizzontali giallognole negli aghi.
Attenzione alle formiche: di per sé non sono dannose ma stanno sui bonsai o perché ci sono gli afidi o perché ce li portano loro per “allevarle”. Sono anche pericolose se fanno il nido nei vasi perché possono far soffrire le radici.

E' presto per trapiantare ogni specie, tuttavia se il trapianto non richiede la potatura delle radici, potremo eseguirlo. Si può trapiantare Carpini, Faggi e famiglia; potare drasticamente come farebbe una capra, meglio farlo ora che a primavera. Ottimo momento per educare col filo il Ginepro.
Potare i Glicini: lasciare su ogni ramo solo 2-3 gemme da cui si formeranno i fiori in primavera. Correggere la forma e fertilizzare con fosforo e potassio.


OTTOBRE

Si entra nel pieno dell'autunno. La temperatura e le ore di sole sono molto simili a quelle della primavera ed anche le cure saranno quindi simili in entrambi i mesi. Verso la fine del mese potremmo avere la necessità di riparare i nostri bonsai durante le notti fredde e quindi cominceremo a proteggere le nostre piante da interno e quelle da esterno più delicate. Avremo una cura particolare nei possibili giorni caldi.
L'annaffiatura andrà diminuita progressivamente con l'avvicinarsi dell'inverno per le piante da esterno mentre dovremo fornire umidità alle piante da appartamento che subiranno l'aria di casa che và via via diventando secca per i riscaldamenti; sarà quindi necessario spruzzare tutti i giorni foglie, tronco e rami per evitare la disidratazione.
L'uso di un fungicida eviterà la putrefazione delle radici per le possibili prime piogge abbondanti. Per quanto riguarda la concimazione sarà leggera per tutte le specie e consentirà alle piante di fare scorte per l'inverno.
Nella terza decade di ottobre potremo dedicarci ai primi rinvasi, tale periodo è anche adatto al trapianto. Tuttavia dovremo dar tempo alle radici di cicatrizzare, prima che arrivi il freddo. E' consigliato il trapianto in questo periodo di piante da frutta ed alberi a foglia caduca. Per le conifere dovremo attendere ancora un poco, fino alla fine del mese o all'inizio del prossimo. In occasione di questo trapianto, potremo anche procedere alla potatura invernale, sempre che in seguito si usi della pasta per la cicatrizzazione dei tagli. Potremo anche filare.
Pruni, Ciliegi e Albicocchi soffrono la potatura eseguita nel periodo freddo, quindi conviene operare subito dopo la fioritura o la maturazione dei frutti. Col trapianto autunnale si possono fare molte talee di Biancospino, Olmo, Gelso, Cotogno da fiore, Melograno) anche da pezzi di radice con una forma interessante
.

NOVEMBRE

L'autunno è nel pieno del suo essere, gli alberi a foglia caduca cominciano a restare senza foglie o ad averle già ingiallite. Il freddo di notte comincia a farsi sentire ed i bonsai devono essere posti sotto una grondaia o qualsiasi altro tipo di protezione, soprattutto quelli da poco trapiantati. I bonsai da interno devono essere esposti per quanto più tempo possibile al sole, attraverso un vetro, approfittando al massimo delle scarse ore di luce che rimangono. Ovviamente non dovranno essere posti troppo vicino a fonti di riscaldamento, per evitare che la terra secchi troppo.
L'annaffiatura segue i consigli dati per il mese precedente. Se un albero è da poco trapiantato, dopo la prima annaffiatura post-trapianto, lo lasceremo asciugare leggermente prima di annaffiarlo di nuovo. In questi momenti è molto pericoloso l'eccesso di acqua nel terreno.
Ad un vecchio bonsai giova ogni tanto passare una o due stagioni in piena terra o in un grosso vaso comodo per rinfrancarsi un po’.
La concimazione sarà bene darla con concime organico che avrà una duplice azione: favorirà l'assorbimento delle ultime sostanze e creerà un tepore ideale per il mantenimento delle radici durante l'inverno.
Il programma fitosanitario sarà solo di carattere preventivo con un ultimo uso di fungicida. Inoltre sarà utile l'applicazione di olio, che formerà una pellicola protettiva attorno al tronco ed ai rami.
Le piante ormai sono entrate in stasi e si può trapiantare con sicurezza. Si consiglia di farlo soprattutto per Pini e conifere. Ricordarsi di mescolare un poco di substrato con Akadama ( terra rossa giapponese ) alla nuova miscela. Proteggiamo sotto tettoie i Pini recentemente trapiantati, ma non collochiamoli mai all'interno né in serra. Possiamo anche potare ed avvolgere, ora però i rami saranno meno flessibili.


DICEMBRE

Oramai tutte le piante sono in stasi vegetativa e devono essere protette sotto tettoie o altro, in modo da non essere colpite dalle gelate o grandinate. Nelle zone meno fredde è sufficiente porle sotto grondaie di balconi. I bonsai da interno devono ricevere quanta più luce possibile e non devono essere esposti a correnti d'aria fredda, ne al calore diretto del riscaldamento.
Per l'annaffiatura vale la regola del dare acqua solo quando il substrato è asciutto e lasciare asciugare bene prima di annaffiare nuovamente. I bonsai da interno avranno ugualmente bisogno di meno acqua, comunque provvederemo a vaporizzare le foglie tutti i giorni.
Dal punto di vista fitosanitario, potremo eventualmente eseguire un'applicazione di fungicida; l'insetticida non è necessario e neanche il concime.
Questo è un mese dedicato ad avvolgere col filo metallico qualche ramo. Si sconsiglia il trapianto in ogni caso, indipendentemente dalla specie.
Si possono prelevare in natura yamadori con le dovute cautele.
L’acqua di un acquario (non marino!!!) può essere utilizzata ogni tanto per annaffiare essendo un ottimo ricostituente-fertilizzante per le sostanze ivi contenute.
Approfittare del fatto che molti bonsai sono spogli per trattamenti mirati. Non annaffiare mai nelle giornate gelide perchè l’acqua è immobilizzata sia nei tessuti sia nel terriccio e non occorre aggiungerne altra.