Bonsai

è l'arte di creare miniature di alberi, coltivandoli per anni in un piccolo vaso.

Con questa particolare tecnica si guida infatti del materiale vegetale ad assumere forme e dimensioni volute, pur rispettandone completamente l'equilibrio vegetativo e funzionale.

 

OGGI PARLIAMO DI.....

 

Febbraio cosa fare con il tuo bonsai

Anche se la bella stagione sembra essere in anticipo di qualche giorno, meglio non fidarsi......

 ESPOSIZIONE: Proteggere i bonsai con i cappucci di tessuto non tessuto (TNT) ricordando che l’apparato radicale è la parte più delicata del bonsai. Naturalmente, nelle regioni del centro-sud tutto questo diventa relativo, infatti, “da Roma in giù “, se si dispone di un terrazzo riparato e se l’inverno non è particolarmente rigido, anche le piante da interno possono essere tenute fuori.

ANNAFFIATURA: annaffiare abbondantemente i bonsai da interno, ma solo quando il terriccio è veramente asciutto. Rimangono sempre utili i sottovasi riempiti di ghiaia umida, per umidificare l’aria , “seccata” dai termosifoni. Anche all’esterno, annaffiare solo quando il terriccio è completamente asciutto e sempre la mattina tardi, in modo che la sera il terriccio abbia drenato tutta l’acqua in eccesso.

POTATURA: i bonsai continuano a “dormire”, perciò, si possono effettuare tutte le potature, sia di formazione, sia di correzione. Soprattutto se il bonsai viene rinvasato, è opportuno effettuare un’adeguata potatura (con la tronchese concava per i rami grandi e con la forbice lunga per i rami piccoli)che compensi l’accorciamento delle radici, effettuato con la forbice per radici. Quando si tagliano rami più spessi di 2 millimetri, medicare i tagli con il mastice o la pasta cicatrizzante.

RINVASO: continua il periodo utile per i rinvasi, che si protrarrà fino a marzo; dopo aver liberato le radici con un rastrellino (se il bonsai è un sempreverde, va tolto solo un terzo del pane radicale; se, invece, è una caducifoglia si può togliere tutta la terra) una volta scelto il vaso adatto, si posizionano le retine di drenaggio sul fondo, passandoci un filo di alluminio, lasciato più lungo, che servirà a fissare la pianta in modo che non si muova finché non avrà prodotto nuove radici. Dopo aver versato un po’ di terriccio si colloca il bonsai, leggermente decentrato, nel vaso; poi con l’aiuto di un bastoncino si inserisce bene il terriccio tra le radici in modo da non lasciare sacche d’aria. Infine, con una paletta, si pressa bene il terriccio e si annaffia immediatamente. Successivamente, non concimare per 20 giorni ma, aggiungere la vitamina B nell’acqua di irrigazione una volta a settimana.

CONCIMAZIONE: Verso la fine del mese, può procedere alle prime concimazioni usando fertilizzanti a lenta cessione (tipo BiogoldHanagokoro, ecc.) in modo da fornire il nutrimento necessario ai bonsai per il periodo di massima vegetazione di marzo aprile. Per i concimi solubili, invece, conviene aspettare ancora e distribuirli quando la pianta comincia ad aprire le prime gemme.

TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI: si continua con i trattamenti preventivi contro i nemici, sia vegetali, sia animali, dei nostri bonsai, in modo da creare una barriera protettiva prima del periodo primaverile in cui “si svegliano” tutti i parassiti.

APPLICAZIONE FILO: a febbraio si può applicare il filo in rame o in alluminio ramato, sui rami da modellare; lo spessore del filo deve essere adeguato alla grandezza e alla flessibilità del rami, partire avvolgendo i rami più grossi e arrivando ai più sottili. Se il filo applicato non riesce a tenere il ramo in posizione si può applicare un’altro filo, l’importante è non farli incrociare.

 

PER CHI HA UN GIRDINO

Febbraio è il mese delle potature, soprattutto per quanto riguarda le rose, le siepi e alcune specie di piante da fiore; ricordiamo che non è bene potare in modo casu piante da fiore: quelle che fioriscono a fine inverno (come la forsizia) producono i fiori sui rami dell’anno precedente, se quindi le potiamo ora, quasi certamente rimuoveremo anche tutte o gran parte delle gemme da fiore, rendendo la fioritura insignificante e scarsa; quindi aspettiamo che abbiano fiorito, e potiamole dopo. Le piante invece che fioriscono nei prossimi mesi, in genere producono i boccioli sui rami nuovi, quindi la potatura ale le

va effettuata ora, in modo da favorire lo sviluppo di quanti più nuovi germogli.

Questa regola vale ad esempi per le rose moderne, che producono le gemme da fiore solo sui rami semi legnosi, nuovi e freschi; quindi potiamole, lasciando per goni ramo soltanto 2-3 gemme, da cui spunteranno nuovi rami fioriferi.