video - Dendrobium Nobile Orchidea: 

        come farla fiorire

 

La bellezza di un Dendrobium nobile non passa inosservata con le sue lunghe canne adornate da candidi fiori bianco puro o sfumato di fuxia, viola o lilla. Resistergli non è un'impresa facile ma fortunatamente la sua coltivazione non è così ardua come si pensa.

Per coltivare con facilità ma soprattutto con grandi successi questa meravigliosa orchidea bastano dei piccoli accorgimenti da mettere in campo: in primis tanta luce, temperature fresche e scarse innaffiature ma analizziamo più da vicino questi parametri di coltivazione.

 

Il Dendrobium nobile necessita di molta luce durante tutto l'anno per cui in primavera ed estate la pianta dovrà essere collocata in un ambiente luminoso e se lo si abituerà gradualmente al sole diretto sarà possibile collocarlo in piena luce anche durante il periodo estivo fatta eccezione per Agosto. 
 

In primavera, ma soprattutto durante l'estate occorrerà innaffiare e fertilizzare abbondantemente in maniera tale da permettere alla pianta di accumulare un buon quantitativo di riserve energetiche all'interno delle canne. Tali riserve permetteranno alla pianta di far fornte all'inverno fresco ed asciutto senza alcuna problematica.

 

Trascorsa l'estate diminuite di molto le innaffiature quasi a sospenderle e lasciate la pianta in un luogo luminoso e fresco con temperature intorno ai 10°C: tali temperature permetteranno al Dendrobium nobile di entrare in riposo vegetativo e di attivarsi per la formazione dei boccioli fiorali. Duarente questa fase le vecchie canne tendono a perdere le foglie non spogliandosi completamente.

 

Durante l'autunno, quindi, le innaffiature dovranno essere sporadiche e scarse, ciò permetterà alla pianta di riposare e quindi di concentrare tutte le energie nella produzione dei boccioli senza disperdere energie per la formazione di nuove piante alla base delle vecchie canne oppure sulle canne stesse. 

Il periodo autunno/inverno quello più importante poichè le temperature fresche (10°C) e la scarsità d'acqua fanno si che la pianta fiorisca, in caso contrario, se cioè si colloca l'orchidea al caldo e la s'innaffia abbondantemente si rischia di non avere fiori, ma solo nuove piante oppure una fioritura misera e stenta.

 

In autunno/inverno le canne oltre ad emettere boccioli manifesternno un certo raggrinzimento, ma ciò sarà del tutto fisiologico e starà ad indicare che la pianta attinge dalle proprie riserve nutritive per poter far fronte alla fioritura.

Nel periodo invernale le innaffiature dovranno essere sospese in toto, al limite sarà possibile effettuare qualche vaporizzazione sulle canne nel caso si dovesse notare un loro eccessivo raggrinzimento. Nel frattempo i boccioli continueranno a formarsi aumentando sempre più il proprio volume e a primavera inoltrata i fiori inizieranno ad aprirsi manifestandosi in tutta la loro bellezza. Da questo momento in poi aumentiamo leggermente le innaffiature soprattutto se alla base delle vecchie canne iniziano a spuntare dei nuovi germogli e procediamo con qualche fertilizzazione a base di una maggiore percentuale di Azoto.

Far rifiorire un Dendrobium nobile non è un'impresa ardua, anzi, in base alla mia esperienza posso dire che è una delle orchidee più semplice da far fiorire ma soprattutto facile da gestire. Poi c'è da sottolineare anche un'altra nota positiva che consiste nell'assenza di marciumi radicali nel periodo autunnale ed invernale viste le scarse e sporadiche innaffiature. In autunno, infatti, le innaffiature devono essere leggere e scarse mentre in inverno bisogna sospenderle del tutto al massimo si può praticare qualche nebulizzazione.

 

Tra le malattie ovvero i principali nemici della salute e della bellezza di questa pianta c'è il ragnetto rosso che ama proliferare sulle foglie e lesionarle vistosamente, pertanto sarebbe consigliabile effettuare un trattamento con Confidor nel periodo primaverile e se necessario ripeterlo al momento del bisogno.

 

 

I lavori dell'inverno
 

Dicembre - Gennaio
Nel mese di dicembre inizia l'inverno. Il periodo vegetativo si è concluso ed i bonsai sono entrati completamente in riposo. Gli alberi decidui hanno perso tutte le foglie lasciando la loro struttura allo scoperto. Nelle regioni più fredde è necessario proteggere i bonsai da esterno dal gelo e dalla neve che potrebbero far gelare le radici all'interno del vaso. Sono sufficienti alcuni semplici accorgimenti come avvolgere il vaso con un sacchetto di nylon oppure posizionarlo all'interno di una scatola contenente della paglia nell'angolo più protetto del vostro balcone o giardino. Si potrebbe anche riparare il vaso all'interno, ma in un ambiente non riscaldato e illuminato: una serra, una veranda, un garage o una scala illuminati da una finestra. I bonsai da interno che si trovano nelle abitazioni vanno posizionati in un ambiente luminoso il più vicino possibile alla finestra, ma distanti dalle fonti di calore come il termosifone, per esempio. Come sempre ruotare di tanto in tanto la posizione dei bonsai in modo che essi ricevano la luce ed il sole in maniera uniforme da tutti i lati. 
 

ANNAFFIATURA
In questo mese la frequenza delle annaffiature si è notevolmente ridotta a causa del clima invernale e dell'entrata in riposo degli alberi. Non è possibile determinare una regola fissa (una, due o tre volte alla settimana). La frequenza dell'annaffiatura di dipende da notevoli fattori: il clima, la posizione, la consistenza del terriccio all'interno del vaso... La regola è soltanto una: controllare il terriccio ed annaffiarlo ogni qual volta si presenti asciutto.
 

CONCIMAZIONE
In inverno i bonsai da esterno non vanno concimati in quanto hanno iniziato il riposo invernale. La concimazione riprenderà in primavera. I bonsai da interno invece si concimano tutto l'anno tranne i mesi più caldi (luglio-agosto).
 

POTATURA
In inverno i bonsai hanno concluso il ritmo vegetativo. Non ci sono nuovi germogli da potare. Quando i bonsai caducifoglie sono completamente spogli, è possibile modellarne la struttura tramite l'applicazione del filo metallico e la potatura dei rami.
 

RINVASO
In questo mese è possibile rinvasare le conifere che iniziano la loro attività vegetativa in anticipo (gennaio/febbraio) rispetto alle altre varietà che invece vanno rinvasate più avanti, all'inizio di marzo. Il rinvaso, necessario per far crescere e mantenere in salute il bonsai, va effettuato solitamente ogni due tre anni per le piante più piccole e ogni tre, quattro e cinque anni per gli esemplari più importanti.
 

Febbraio
 

Febbraio: continua l'inverno. La temperatura è simile al mese di gennaio per cui la cura ed il mantenimento non cambiano e seguono le stesse regole indicate per i mesi invernali. In alcune regioni, tuttavia, verso la fine di febbraio, inizia a fare più caldo e le temperature, a volte, si alzano notevolmente. Tale caldo potrebbe dare inizio ad un risveglio precoce dei bonsai. I caducifoglie potrebbero iniziare a germogliare e gli alberi da frutto a fiorire.
 

ANNAFFIATURA
Per l'annaffiatura valgono le stesse regole dei mesi precedenti non dimenticando la regola fondamentale di controllare il terriccio ed annaffiarlo ogni qual volta si presenti asciutto. Attenzione all'innalzamento della temperatura che si verifica in alcune regioni dove a volte si raggiungono temperature primaverili già verso la fine di febbraio. In tal caso, il caldo ed il conseguente risveglio dal riposo invernale determinano una maggiore richiesta d'acqua rispetto al periodo invernale. 

 

CONCIMAZIONE e POTATURA
Come nei mesi invernali di dicembre-gennaio.

 

RINVASO
In questo mese è possibile rinvasare le conifere che iniziano la loro attività vegetativa in anticipo (gennaio/febbraio) rispetto alle altre varietà che invece vanno rinvasate più avanti, all'inizio di marzo. Il rinvaso, necessario per far crescere e mantenere in salute il bonsai, va effettuato solitamente ogni due tre anni per le piante più piccole e ogni tre, quattro e cinque anni per gli esemplari più importanti.